ROMA - Lo scorso mese di novembre, il Centro Studi e Osservatori Statistici per lo sport di CONI Servizi ha pubblicato il report relativo ai numeri della pratica sportiva in Italia nel 2016.
Dall’analisi (condotta a cadenza biennale dal 1981 e annuale a partire dal 2007) emergono elementi interessanti per quanto riguarda la diffusione e la distribuzione territoriale delle discipline, permettendo un ampio ventaglio di riflessioni e comparazioni in chiave storico-socio-culturale.
Lo studio fa riferimento al movimento sportivo organizzato e regolamentato dalle 45 Federazioni sportive nazionali (FSN) e dalle 19 Discipline sportive associate (DSA) riconosciute dal Coni nel 2016.
Tralasciando le statistiche relative a dirigenti, tecnici, ufficiali di gara e altre figure che ruotano attorno al mondo dello sport, il dato più rilevante è quello concernente il numero di atleti tesserati, pari a 4.580.434. Un incremento dell’1% (+ 45.112 unità) rispetto al 2015.
Questa crescita, celebrata dai vertici come un trionfo, va però ridimensionata sia in termini relativi (rispetto al biennio 2011/12 il numero dei tesserati è diminuito) sia in termini assoluti (rispetto alla popolazione potenzialmente attiva il numero di tesserati è oggettivamente deludente).
Gli sport più diffusi in ambito federale sono nell’ordine:
- Calcio (1.062.294 tesserati Figc)
- Pallavolo (346.311 tesserati Fipav)
- Tennis (330.421 tesserati Fit)
- Basket (315.879 tesserati Fip)
- Atletica leggera (233.974 tesserati Fidal)
Dall’analisi di genere emerge una distribuzione sbilanciata: gli uomini rappresentano il 72,8%; le donne il restante 27,2%.
La Fidal è in linea con questi parametri: quasi il 68% dei tesserati sono uomini.
Tra le donne gli sport più praticati sono la pallavolo (23,1%), il tennis (8%) e la ginnastica (7%).
Tra gli uomini il calcio (33%), il basket (8,6) e il tennis (7,5).
Per quanto riguarda la suddivisione per fasce d’età, l’attività sportiva è diffusa prevalentemente tra i giovani: il 55,2% è minorenne, mentre un tesserato su quattro (25,4%) ha più di 36 anni.
Incrociando i dati di genere e d’età risulta che i ragazzi si avvicinano allo sport più tardi rispetto alle ragazze. Tra gli 8 e i 13 anni, infatti, la percentuale delle atlete è pari al 41% sul totale di genere, contro il 29% dei coetanei maschi.
Durante l’adolescenza c’è un calo generalizzato, indipendentemente dal genere.
Dopo i 18 anni le percentuali delle donne si attestano intorno al 17% (sul totale di genere), mentre tra gli uomini si assiste a una contrazione nella fascia 18-35 e a una risalita (in alcune discipline particolarmente significativa) negli over 36.
L’analisi territoriale conferma il Nord al primo posto per percentuale di atleti tesserati (54,5%) e società sportive affiliate (48%); al Sud è concentrato il 23,3% degli atleti e il 30,2% delle società; il Centro è fanalino di coda rispettivamente col 22,2% (atleti) e col 21,8% (società).
Interessante anche lo studio sugli indici di densità: la Valle d’Aosta è in testa a questa speciale classifica con 16.228 atleti ogni 100 mila abitanti, davanti al Friuli Venezia Giulia (12.069) e al Tentino Alto Adige (11.677); all’ultimo posto la Campania con appena 4.071 tesserati.
Fonte “Centro Studi CONI Servizi, da Monitoraggio CONI-FSN-DSA 2016”
Flavio Mastropietro
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